Da qualche settimana alcuni quartieri di Pesaro si sono mobilitati al fine di impedire l’installazione di antenne per il 5G in zone ritenute dai cittadini ,e non solo, non idonee allo scopo.
In realtà il problema è molto più complesso e rischia di diventare una questione assai delicata per la salute di tutti gli abitanti.
La normativa attualmente in vigore, sia a livello nazionale che regionale, se protetta da futuri possibili emendamenti che tendono ad eroderne gli aspetti più favorevoli alla protezione della salute dei cittadini, è ancora una delle più cautelative nel panorama europeo e, come tale, va difesa, ma necessita di essere affiancata da strumenti gestionali a livello locale.
Per questo PCS chiede alla attuale amministrazione comunale che anche Pesaro, come già tante altre città in Italia, si doti di un Regolamento preciso e puntuale da affiancare ad una rivisitazione della individuazione dei luoghi da considerarsi i più adatti, dal punto di vista della tutela della salute pubblica, per il collocamento e/o il potenziamento delle antenne.
Questo passaggio è da considerarsi assolutamente necessario e propedeutico a qualsiasi rilascio di autorizzazioni su tutto il suolo del comune. Poiché gli attuali dati scientifici non consentono una valutazione completa e sicura del rischio, è fondamentale un intervento urgente che escluda la possibilità di danni futuri alla salute e all’ambiente e per questo è prioritario che l’attività dell’amministrazione si ispiri al principio di precauzione.
